domenica 26 maggio 2013

Pioggia dorata.

Nuda, inginocchiata di fronte a Lui nel biancore di una fredda vasca.
Rabbia e ribellione bruciano dentro me, come il mio sedere per le cinghiate appena ricevute.
Lo imploro con gli occhi. Brividi percorrono il mio corpo.
La Sua figura nuda, possente, si staglia di fronte alla mia fragilità.
Mi sento fragile come cristallo.
E come cristallo cadono a pezzi i miei limiti, donati a Lui.
Posso sentire il Suo Ego pervadere potente la stanza, mentre guardandomi prende in mano il Suo sesso.
"No, La prego" - dico con un filo di voce.
Stringe forte i miei capelli tra le Sue mani, mentre sento le prime gocce calde scendere sul mio corpo e bagnare la mia pelle.
L'odore acre dell'urina pervade il bagno.
Vorrei gridare mentre mi preme il Suo cazzo sul viso e quell'odore invade le mie narici.
Vorrei urlare quanto sono Sua, mentre rigoli dorati scorrono sulla mia carne e bruciano come sale su pelle scoperta.
Stop. Stop. Stop.
Rimbomba quella parola nella mia testa, finchè esce con un filo di voce dalla mia bocca.
Tremo attaccata alla maniglia della vasca in tutta la mia fragilità, in tutta la mia forza.
Non riesco a recuperare la mia mente.
Vuoto. Vuoto assoluto.
Come se improvvisamente corpo e mente fossero in due posti differenti.
Come improvvisamente non essere più nulla che solo Sua.

___ ilBiancoEilNero


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